LE RESPONSABILITÀ DELLE GUERRE

di Lev Tolstoj


Tutti questi uomini sapevano con terrore ciò che gli attendeva, ma vi andavano incontro lo stesso, senza protesta, cercando di persuadersi che non avrebbe potuto essere diverso.

Perché tutto questo? Perché andavano fin laggiù?



IL CAPITALISMO E IL VALORE DELLO SCIOPERO

di Vladimir Lenin


Quanto più il capitalismo si sviluppa, quanto più rapidamente aumentano le grandi fabbriche e officine, quanto più energicamente i piccoli capitalisti vengono eliminati dai grandi, tanto più urgente diventa per gli operai la necessità di resistere uniti, perché tanto più grave diviene la disoccupazione, tanto più forte diventa la concorrenza tra i capitalisti, che tendono a produrre le merci il più a buon mercato possibile (e per farlo bisogna pagare gli operai il meno possibile), tanto più forti sono le oscillazioni nell'industria e le crisi.

LE PREVISIONI SOCIALI ESATTE SONO IMPOSSIBILI

di Karl R. Popper


L'ipotesi secondo la quale le scienze sociali potranno progredire fino a rendere possibile la previsione esatta di fatti ed avvenimenti d'ogni specie porta a conseguenze assurde.

ORAZIONE FUNEBRE PER MARX


In ognuno dei campi in cui ha svolto le sue ricerche, egli ha fatto delle scoperte originali. Ma Marx era prima di tutto un rivoluzionario. Contribuire all'abbattimento della società capitalistica: questa era la sua reale vocazione.  



MANCA AI PIÙ LA COSCIENZA INTELLETTUALE


I più non trovano disprezzabile credere questo o quello e vivere secondo questa credenza, senza essersi prima resi consapevoli delle ultime e più fondate ragioni a favore e contro.

L'UOMO NON NASCE MALVAGIO

di Voltaire


C’è infinitamente meno male sulla terra di quel che si dica e si creda. Senza dubbio ce n’è ancora troppo: si vedono sventure e delitti orrendi; ma il piacere di lamentarsi e di esagerare è tanto grande che, al minimo graffio, si grida che la terra gronda sangue. Siete stato ingannato? Tutti gli uomini per voi sono spergiuri. Un uomo di temperamento malinconico che abbia patito un’ingiustizia vede l’universo pieno di dannati, così come un giovane gaudente che, dopo l’opera, va a cena con la sua bella, non pensa affatto che nel mondo esistono anche degli sventurati.

I GIOVANI E LA FILOSOFIA

di Platone


Ora, se tu quatto quatto, mentre si trova in questo stato ti avvicinassi per dirgli la pura verità, cioè che in lui non c'è traccia di discernimento, quando proprio gli servirebbe, e che tale discernimento uno se lo guadagna solo a prezzo di dure fatiche, ti sembra probabile che con le prospettive così dure che gli offri egli sarebbe disposto ad ascoltarti?