FRANZ KAFKA, IL CASTELLO: L'ALIENAZIONE DELL'UOMO (II)


È questa la follia in cui K. s’immedesima: è costretto ad affrontare la realtà rivalutandola ogni volta, finendo per non prendere più posizione su ciò che accade, in quanto sarebbe un’operazione vana e contraddittoria nel suo porsi.


FRANZ KAFKA, IL CASTELLO: L'ALIENAZIONE DELL'UOMO (I)


La prima volta che si vede il castello all’apparenza non potrà piacere, il problema è che solo avendolo visto, si è già entrati sotto la sua legislazione. Più lo si vede e lo si cerca di conoscere, più si rimane impigliati nella sua tela.



LA DECADENZA DELLA MENTE


Sogno un mondo dove vi è amore, dove posso contare sulla collettività: vorrei che i miei mali fossero curati tramite la discussione, senza ricorrere al blaterare. Spero in un mondo migliore, dove non si deve spiegare all'individuo la traboccante violenza che scorre impietosamente ogni giorno, ma l'amore per la conoscenza, per la vita: elevando sempre più la propria anima, fin quando essa non splenda del tutto. Questo vorrei.

PER UN BUON NUTRIMENTO: NON SOLO CIBO


La povertà è una piaga sociale per la quale ancora oggi non si è riusciti a trovare un rimedio efficace. Ecco una proposta che riesce, nel suo piccolo, ad affrontarla guardando all’insieme delle sue problematicità. 

"LA MISERIA OFFRE, LA SOCIETÁ ACCETTA"


 Vivere nella conoscenza, dunque vivere, per essere, davvero, uomini.



IL SÉ NON ESCLUDE L'ALTRO


L'idea di una azione totalmente rivolta verso l'Altro, e dunque assolutamente "altruistica", è impossibile. Questo è un dato di fatto. Ma la suddetta constatazione non apre le porte all'individualismo nichilistico. Al contrario, ci costringe a pensare responsabilmente il nostro legame con l'alterità.

CONTRO UN'ESTETICA SOGGETTIVISTICA


L'arte non se la passa bene, come accade per il resto della cultura. Forse le va pure peggio. Gli spazi che dovrebbero contenerla sono usurpati da incompetenti o da arrivisti collusi con la tendenza mercificante del mondo. Perché siamo arrivati a questo? 

SIGNORSÌ


È il caso di chiedersi se questa sia effettivamente da prendere come parola d'ordine per l'educazione di ragazzi e ragazze che dovranno costruire una società più giusta dell'attuale, o se sia una mera comodità per l'educatore ma soprattutto per loro stessi.



MA SE NESSUNO CI CONTROLLA, HA SENSO FARE IL BENE?


Non è rara l’idea secondo cui – se non c’è un Dio che ci giudica, un inferno da evitare – la giustizia non è poi qualcosa di così importante da attuare. Che, entro certi limiti, è utile per evitare l’anarchia, ma che, se c’è l’occasione di barare, non è certo così necessaria. Si può considerare vera quest’idea?

HEIDEGGER: SULL'ANTISEMITISMO E I “QUADERNI NERI”


 

I Quaderni Neri sono carenti di quella necessità scientifica e dell'importanza filosofica che invece posseggono altri progetti di Heidegger.

IPERCONNESSI


Siamo iperconnessi. Oltre all’impressione che la nostra effettiva dipendenza può creare, sarebbe anche il caso di chiedersi quali danni e quali problemi tale stile di vita può concretamente causare alla nostra salute, intesa a 360 gradi, nei suoi vari aspetti: fisico, emotivo, psichico e relazionale



LA SCUOLA CHE NON FORMA


Indipendentemente dal livello di maturità che il discente sviluppa, l’insegnamento ricevuto viene sempre visto come qualcosa di esterno: come un semplice mezzo che non ha nessuna importanza al di fuori dello scopo a cui ci fa pervenire.

FAKE NEWS: SOCIAL E GIORNALISMO SUL PATIBOLO

di Diletta Mantovan


I social, che pullulano di dilettanti, non solo favoriscono il travisamento e la distorsione delle notizie, ma sembrano aver innescato un meccanismo al ribasso. Così anche i giornalisti si adagiano e, con meno ritegno di un tempo, si fanno dispensatori di trivialità, notizie spicciole e sensazionalistiche.

DELLA FALSA CONTRAPPOSIZIONE TRA EMPIRISTI E RAZIONALISTI


Schiere di pensatori l'una contro l'altra armati sul campo di battaglia della gnoseologia: questa è l'immagine invalsa che dipinge razionalisti ed empiristi. Ma quel che c'è di vero non è ciò che conta e una tale narrazione occulta quanto di più importante ci hanno consegnato il Seicento e il Settecento filosofici.  



PER UNA NUOVA EDUCAZIONE LINGUISTICA


In un mondo imperversato dagli effetti contraddittori del Nichilismo appare necessario un ritorno alla riflessione sulla lingua e sul significato delle proprie asserzioni.

CASO AFRO-NAPOLI. UN ERRORE “TATTICO”


Qualche appunto sulla decisione della società calcistica. 

COME L'ECONOMIA CONQUISTÒ LA POLITICA


Se lo Stato moderno infatti si riconosce ed agisce in un territorio specifico, la globalizzazione comporta invece che processi economici, tecnologici, ecologici e culturali esercitino i loro effetti su scala globale, rendendo difficile per lo Stato controllarli, perché esso ha appunto giurisdizione solo su un determinato territorio.



PUBBLICITÀ COME SOFISTICA DELL'ETÀ CONTEMPORANEA


Il relativismo dei valori ha portato ad annullare le discussioni sulle idee e a porre come ultima forma di dialogo l’esibizione di ciò che di materiale possediamo. È qui che si basa il confronto, ed è qui che il capitalismo specula e si nutre.

COME IN UN CUBO DI RUBIK


Chiunque è importante allo stesso modo perché indispensabile, ma il come sia indispensabile fa variare il suo valore.

MORTE, RINASCITA E SACRIFICIO NEI MITI


I miti permettono di ripercorrere i primi passi che l’uomo ha intrapreso verso la conoscenza del mondo. Come hanno iniziato ad essere affrontate le domande esistenziali? Quali risposte sono state date e a quali comportamenti hanno dato origine?