L’uomo, sul piano psicologico, percepisce sé stesso come libero. È realmente tale o la libertà è frutto di un’illusione? La questione, dibattuta soprattutto dalla filosofia, dalla psicologia e dalle neuroscienze, è controversa.



"Voglio salvare il mondo" è una frase che si sente spesso. Ma in che senso intendiamo qui il termine salvezza? 


Due concetti chiave della filosofia, intelletto e ragione, hanno assunto un ruolo particolarmente significativo nell’ambito della filosofia classica tedesca. Il significato che Kant attribuì a tali concetti subì un mutamento in Hegel, il quale attuò una rielaborazione concettuale sulla base della sua dialettica. Cosa significano “intelletto” e ragione”? Quali sono le caratteristiche proprie e distintive di tali concetti? 

di Maurizio Chatel


Il concetto stesso di “filosofia della musica” presuppone l’esistenza di una tradizione teoretica avente per oggetto qualcosa come la “natura” della musica, o il suo “significato”, o il suo “rapporto con l’essere” o col mondo naturale o culturale. E soprattutto presuppone una tradizione testuale di riferimento da cui ricavare strumenti metodologici e concettuali da sottoporre all’analisi serrata di una «conversazione filosofica» (R. Rorty, La filosofia e lo specchio della natura).



"Amaro e noia/la vita, altro mai nulla" scriveva il poeta. Il sospetto che in parole simili sia racchiusa la più dura verità perseguita, da sempre, l'uomo. Proviamo ad osservare, con lo sguardo della filosofia "il peggiore dei casi possibili".


Si sente spesso chiedere a che cosa serva la filosofia e che cosa abbia a che fare con la vita di tutti i giorni. A studiarla anche solo con scarsa penetrazione si inizia a vedere come abbia magari esercitato un'influenza in qualche periodo storico, come la filosofia dell'Illuminismo per la Rivoluzione francese. A capirla, essa si mostra come ciò che determina ogni epoca storica, costituendo l'orizzonte delle sue possibilità.


Qual è il significato della Liberazione? Che cosa insegna e che cosa dev’essere insegnato? Di fronte al revisionismo di esponenti delle istituzioni, come l’assessora Donazzan che commemora i caduti nazisti, o al Giornale di Vicenza che pubblica, il 27 aprile, un necrologio per Mussolini, intervengono migliaia di docenti, replicando al direttore del giornale. Ecco il testo della lettera.  




I cambiamenti climatici sono uno scenario del tutto certo che sconvolgerà l'esistenza dell'essere umano e anche se non si riesce a calcolare precisamente con quali tempi e modi, la prospettiva possibile non è quella di evitarli bensì di limitarli il più possibile. Qual è la posizione istituzionale della finanza italiana in questo senso? 

di Martina Scattola


Ai giorni nostri capita spesso di parlare di disuguaglianze, per informare le persone e cercare di diminuire i comportamenti scorretti. Quando si affrontano queste tematiche si va spesso incontro agli stereotipi, profondamente radicati nella nostra società.


Tendenzialmente si associa la democrazia al concetto di “volontà del popolo”: democratico è quello Stato che rispetta ed esegue quanto il popolo vuole. Ma esiste veramente tale volontà granitica e come si esprime? Soprattutto, se mai essa esiste, ciò significa che lo Stato democratico è uno Stato dove il popolo, nella sua collettività, viene prima dei singoli esperti riguardo cosa vada deciso in politica?




La categoria di liberto arbitrio è veramente adatta a descrivere le nostre possibilità per come sono determinate dai limiti biologici, psicologici e sociali? Passando per le scoperte della fisiologia e della psicologia, forse la scienza e la filosofia di Spinoza possono darci una risposta.


In un momento storico in cui si fa sempre più riferimento alle “radici” e alla “storia” per attestare l’identità, occorre ripensare al ruolo del ricordare come unico strumento capace di permettere il resistere dell’identità passata. 


Questa dicotomia tra intuizionismo e utilitarismo è presente in modo più esplicito nella filosofia morale. Come molto spesso accade, le concezioni morali inconsce della società rispecchiano i dibattiti aperti nella filosofia morale. Massimo Reichlin nel suo articolo "Sull’idea di un ‘metodo’ nella filosofia morale" riconduce questa contrapposizione al filosofo Henry Sidgwick.




“Ridere per non piangere”: il black humor nasce dalla volontà di interpretare in chiave umoristica una situazione, un evento o alcune caratteristiche personali negative cercando di sdrammatizzarle. Ma esiste un confine fra autentico umorismo e falsa ironia? Se l’umorismo non suscita ilarità è forse perché il suo autore non sta realizzando lo scopo iniziale del black humor? È forse perché egli sta in realtà mascherando i suoi sentimenti di odio e rancore dietro ai termini “ironia’’ o “black humor’’?


Il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA) – attualmente rivolto a «creare un mondo dove ogni gravidanza sia desiderata, ogni nascita protetta e dove ogni giovane possa sviluppare il proprio potenziale» – ha pubblicato il report 2021 dal titolo My body is my own (Il mio corpo mi appartiene).


Come può operare e sviluppare una volontà così forte come il cercare di cambiare il mondo, immaginare un’alternativa, se non riesce neanche ad operare un cambiamento sul proprio sé, se non riesce a sperimentare il superamento delle proprie resistenze, se non riesce ad immaginare un altro sé?



di Giovanni Padua


Un’indagine circa la nascita della preistoria e i suoi effetti sulla percezione del passato umano e dunque delle possibilità insite nell’attualità. A partire dal non-metodo archeologico improntato da Michel Foucault si andrà a scovare nei meandri dell’Archivio dei discorsi umani, per mostrare come il ruolo di Vere Gordon Childe e della “Rivoluzione neolitica” vada ben oltre i confini della disciplina preistorica ponendo le basi di una storia non più legata alle nazioni e ai popoli ma alle specie umane.

di Martina Cecchinato


Abbiamo sempre la possibilità di scegliere tra almeno due opzioni. Scegliamo sempre ciò che riteniamo bene, seguendo la nostra volontà. E perché alle volte la volontà stessa sembra tradire l’uomo e condurlo alla sofferenza?


Creazionismo ed evoluzionismo, nel pensiero di Carlo Molari, tendono a conciliarsi. Questo tentativo è costato al teologo romagnolo il processo inquisitorio e l'allontanamento dall'insegnamento. Ma siamo sicuri che le due visioni si oppongano?



di Giovanni Padua


Un viaggio nella nascita della Preistoria per collocare la “Morte dell’Uomo” in seno alla “morte” della Storia Politica. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la scienza della Preistoria non nasce in concomitanza dell’invenzione della parola che indica il suo oggetto di studio. Affinché l’oggetto del sapere preistorico potesse emergere doveva compiersi la fine dell’ordine coloniale europeo sul resto del mondo.


La serie, con Alessandro Gassman protagonista e Alessandro D’Alatri regista, cercherà di portare sullo schermo il ruolo della filosofia e l’importanza del maestro per la crescita degli alunni. Sarà capace di essere all’altezza delle aspettative?


In questo articolo, attraverso il confronto con il Sofista di Platone, vorremmo supportare la tesi hegeliana secondo cui il concetto di dialettica è il lascito più importante della filosofia di Platone. Il risultato è un monito per tutti coloro che pensano di fare a meno dei classici e della filosofia: la dialettica è l’elemento costitutivo non solo della filosofia, ma di qualsiasi scienza.




Unequal exchange (scambio ineguale) è la sostanza dei rapporti economici – e, quindi, politici – che sussistono tra i Paesi ricchi e i Paesi poveri del mondo. Un articolo di Jason Hickel, Dylan Sullivan e Huzaifa Zoomkawala, appena pubblicato, ha fatto il punto sulla questione e calcolato a quanto ammonta il saccheggio nel sistema mondiale globalizzato.

 

di Emma Dal Molin


Corpi perfetti, visi perfetti, scatti perfetti: questo è quanto scorre, ogni giorno, sulle home dei nostri social network e ciò che più o meno direttamente influenza la nostra vita, ma soprattutto la visione che noi donne abbiamo di noi stesse.  


Il Vangelo secondo Marco ci racconta un Gesù che non vuole far sapere di essere il Messia. Le motivazioni di un tale atteggiamento possono dirci qualcosa sul senso della sua predicazione e del suo sacrificio.