Novità!


« Siamo tanto abituati a camuffarci di fronte agli altri che finiamo per camuffarci anche davanti a noi stessi. » (François de La Rochefoucauld, Massime)



di Pietro Mazzon


«Pare che del nemico non si possa fare a meno. La figura del nemico non può essere abolita dai processi di civilizzazione. Il bisogno è connaturato anche all’uomo mite e amico della pace» (Umberto Eco, Costruire il nemico).



La Covid-19 è ormai diventata la triste quotidianità della vita di noi tutti, purtuttavia è curioso come molti non sappiano in che modo sia nata o pensino che sia un qualcosa di naturale e casuale, contro il quale possiamo solo stringere i denti passivamente. Eppure...



È un luogo comune quello per cui la didattica dovrebbe essere diretta allo sviluppo dell’autonomia e del pensiero originale dell’alunno. Per quanto ci siano sempre mille buoni propositi a riguardo, spesso sembra che l’azione pedagogica sia tutt'ora incanalata sui binari dell'insegnamento passivo e fin troppo meccanico.


Un libro di Corrado Claverini rimette al centro il tema della nazionalità della filosofia, sollevando la questione del legame tra pensiero e territorio. Questione difficile ma essenziale, perché ne va del rapporto tra universale e particolare, concetto e storia, verità ed esperienza. Il modo in cui i filosofi italiani hanno pensato la propria tradizione può essere una preziosa  chiave d'accesso a questo problema.


All'interno di un dibattito, di norma, si possiede una propria opinione sul tema in esame. Raramente è esplicitata la valenza del modo in cui questo avviene e proprio per questo il dibattito fallisce. Per progredire nel confronto occorre esserne coscienti.    




Giacomo Leopardi e Friedrich Nietzsche nel farci vibrare l'animo e tremare i polsi hanno raggiunto una delle vette di quel percorso radicale della filosofia moderna in cui ancora ci troviamo, sospesi nel multiverso della nostra coscienza, la quale da spazi nichilistici annuncia: “aspettatevi di tutto”.  

di Nicola Ronchi


I rivolgimenti assistiamo nel panorama mondiale stanno cambiando rapidamente il nostro modo di concepire i vari ambiti dell’esistenza, tra i quali spicca sicuramente la politica come realtà catalizzatrice di tali trasformazioni. Su di essa si staglia l’ombra inquietante del totalitarismo, una presenza minacciosa (e latente) nel sistema di governo contemporaneo da non sottovalutare.

 di Stefano Vernamonti 


«Dreamers. They never learn. Beyond the point of no return. And it's too late, the damage is done». Così canta Thom Yorke, frontman dei Radiohead, in Daydreaming, ovvero “sognare ad occhi aperti”.



di Pasquale Noschese


L'Antigone è una delle più grandi tragedie delle storia. Intere generazioni hanno pianto del destino dell'eroina greca, fiera oppositrice del tiranno Creonte. Ma quali forze rappresenta davvero Antigone? I principi a cui si appoggia Creonte sono davvero indifendibili?  


Il guaio, per chi vuole cambiare il mondo, è che anzitutto sembra indispensabile cambiare l’uomo: non ci salveremo disinteressandoci della politica, ma la politica non ci salverà se non estende il suo interesse all'uomo nella sua interezza. Avremo bisogno di un cambiamento antropologico, per dirla con Pasolini.  


Avendo nell’umano il nuovo sacro, l’arte, e in particolare la poesia, sembrano destinate a occuparsi dell’ordinario. Come possono farlo, senza cadere nel prosaico? Quali difficoltà presenta, almeno da un punto di vista hegeliano, questo compito?



di Martina Scattola


Con l’utilizzo sempre maggiore di internet emergono i problemi riguardanti la sicurezza e la privacy dei dati, i quali possono essere causati dai vari cookies a cui i siti ci chiedono di acconsentire, ma anche dall’uso che noi stessi facciamo delle nuove tecnologie, di internet e dei social media.


E se la domanda fosse perché farsi delle domande?

di Emma Ferramosca


Il rapporto tra scienza e politica non è sempre stato lineare, spesso, ha portato a devastanti conseguenze per l’uomo e per i suoi princìpi etico-morali.



di Eleonora Brotto


Da sempre, l’uomo ha la necessità di far parte di almeno un gruppo sociale, eppure spesso, per potervi accedere, egli rinuncia alle proprie idee e alle proprie diversità per omologarsi agli altri.


Secondo Slavoj Žižek è possibile spiegare complessi fenomeni sociali partendo dalla cosiddetta "popular culture"; analogamente, le illustrazioni possono fornire una chiave di lettura per meglio comprendere alcuni aspetti del momento storico in cui viviamo.

di Angela Negro


Sarebbe un errore affermare che la Scuola non sia cambiata negli ultimi decenni. Ma le azioni attuate non sono abbastanza per allontanare l’incessante presenza del carnefice che si trascina appresso troppi studenti: la depressione. 



di Paola Santi


«Il più forte trova sempre giustissimo ciò che il più debole trova ingiusto, cambiando l'uno e l'altro di posto, ambedue cambiavano parimenti modo di pensare» (Donatien-Alphonse-François de Sade).


La società globale è andata incontro a un’emergenza pandemica di tal portata che, proprio per la sua estensione, non può essere analizzata esclusivamente in ambito sanitario. Le ripercussioni sulla vita delle persone sono andate ben oltre il solo rischio di ritrovarsi in un letto d’ospedale.


«Ogni persona sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile, sempre». Così scriveva Ian Maclaren. Spesso non ci accorgiamo che ognuno ha dei problemi di cui occuparsi e che non gira tutto intorno a noi: questo ha un grande impatto sulle relazioni tra noi e gli altri.



di Alessandro Tosolini


In questi giorni si assiste nell'egemone quanto smarrito e decadente Occidente allo scacco ideologico di un'intera élite politica e intellettuale, che tenta di razionalizzare la propria sconfitta nei modi più comici.

di Valentina Bonaldo


Al giorno d’oggi il mercato mondiale punta sempre di più a produrre prodotti green per riuscire a ridurre l’inquinamento ambientale che sta lentamente distruggendo il nostro pianeta. L’esempio di questo tentativo è la produzione di macchine elettriche le cui emissioni sono apparentemente nulle. Ma è veramente un passo che porta benefici o nasconde problematiche a cui non pensiamo perché ad un primo impatto tutto sembra tutto rose e fiori?

di Fausto Trapletti


La situazione attuale impone una riflessione sul concetto e sulla categoria di “crisi”: che cosa significa “crisi”? Quali sono le caratteristiche che accomunano tutte le crisi che viviamo? Che cos’è oggi la crisi?