di Sara Ciprian


La tragedia del Coronavirus ci ha dimostrato come l’ambiente sia estremamente influenzato dall’attività umana: quali conseguenze ha avuto e ha tuttora il Covid-19 sull'ambiente?


di Pasquale Noschese


Soffermandoci troppo sugli eventi e poco sulla teoria, finiamo con l'accettare prospettive di parte come asettiche verità. Così è per la storia del capitalismo: tendiamo ad attribuirne la nascita ad un processo di spontaneo sviluppo della concorrenza. Siamo sicuri che sia così?

 

di Giovanni Pacini


Nel marzo del 1612, a Roma, inizia uno dei processi per stupro più famosi dell’epoca: quello fra Artemisia Gentileschi e Agostino Tassi, che la violentò, complici Cosimo Quorli e Tuzia di Stefano Medaglia, nel maggio 1611.  

 


Non di rado si è riconosciuta la valenza filosofica di certe opere letterarie, capaci di portare il lettore a riflessioni di una profondità non immaginabile a prima vista. Ma in che senso la letteratura può rendersi filosofica, contribuire nel lettore a sviluppare determinati pensieri e ragionamenti? Si cercherà di scoprirlo tramite un racconto interno a una delle più note opere di letteratura italiana: l’Orlando furioso.



di Benedetta Carlon


“Se vuoi, puoi”. È questa una delle affermazioni più pronunciate e sentite nel parlare comune, utilizzata per convincere o autoconvincersi che “tutto è possibile, basta volerlo”. Ma davvero è così?  


La serie televisiva nipponica è un folgorante mix di generi e trovate narrative ad alta tensione, ma ciò che più affascina è la portata filosofica dei dilemmi che presenta allo spettatore.

di Francesca Bocca


Con l’inizio della modernità e l’avvento della tecnologia, l’uomo ha rivelato un incontrollabile impulso ad eccellere, arricchirsi e legittimare la propria libertà individuale, trascurando i legami interpersonali. Oggigiorno, la fragilità che caratterizza tali relazioni si insinua in qualsiasi contesto, da quello esclusivamente familiare a quello comunitario, svelando la sofferente solitudine che pervade l’uomo.



di Alessandro Tosolini


In un recente e interessante dibattito su Micromega, sono stati messi in discussione lo statuto e il valore dell'opera del padre della biopolitica Michel Foucault. Ma qual è la vera posta in gioco di questo scontro intellettuale, oltre che politico? 


La definizione – spiega Croce – è l'instancabile articolazione di idee in risposta all'instancabile travaglio che infiamma e "invoca pace". Ma la pace definitiva non giunge mai, perché il valore di ogni epifania è parziale. Contro la "definizione mutilata", da manuale, abbozziamo un nuovo tentativo: come linguaggio, arte, filosofia e Dio sono concetti fra loro legati?  


I problemi che affronta la bioetica esplicitano le carenze della moralità. Così come gli esempi estremi mettono alla prova un’affermazione che vuole sembrare universale, allo stesso modo i problemi bioetici espongono le contraddizioni della propria etica.



di Eric David e Letizia Beghetto


«La scienza ci dà la possibilità di conoscere i mezzi per giungere a uno scopo prescelto, ma non ci aiuta a decidere quali scopi perseguire» (Bertrand Russell).

di Giovanni Scattolin


Ci si chiede spesso a cosa serva la filosofia, e molte risposte, più o meno convincenti, si sono date a questa domanda. Ma spesso ci si trova in imbarazzo a giustificare per quale motivo la filosofia meriti ancora di essere studiata e amata; perché la filosofia è utile?


A Noè, uomo che ha saputo mantenersi nei propri limiti, che è riuscito ad essere all'altezza della propria umanità, Dio concede la salvezza, e a lui affida il compito di salvare gli altri animali e rigenerare la vita sulla terra.