IL FALSO SÉ


Dalla seconda metà del secolo scorso, nell’ambito delle scienze psicologiche, ha preso piede, con le teorie di Donald Winnicott, il concetto del “falso sé”. Esso è chiaramente esposto dallo stesso autore come una organizzazione del soggetto atta a difendere e proteggere il vero sé – o quello autentico –, qualunque esso sia. Il falso sé si organizza nei rapporti d’amicizia, d’amore e anche con il proprio io, giacché influenza lo sviluppo di tutta la personalità adulta, poiché la sua presenza, che scinde e dissocia l'io, si sviluppa nei primissimi momenti di vita.


LA MAFIA E IL COMPROMESSO


Cosa nostra ha rafforzato la propria egemonia sul territorio insulare allargando al contempo i propri orizzonti fino ad arrivare ad essere, soprattutto in alcuni periodi storici, parte integrante delle decisioni governative anche a livello nazionale. Ma dobbiamo renderci conto, con Giovanni Falcone, che non occorre essere mafiosi per avere una mentalità mafiosa.


SUL VERO SCOPO DELL'EDUCAZIONE UNIVERSITARIA, OGGI TRADITO

di Jordan Peterson  


Educate voi stessi. Imparate ad esprimervi: diventate capaci di pensare, argomentare, agire e condurre. Trascendete la vostra ignoranza e il vostro vittimismo. Riducete la sofferenza nel mondo. Conducete una vita eroica.  

LA FANTASIA SALVERÀ IL MONDO


La fantasia, se sviluppata sin dalla prima infanzia consente la risoluzione di problematiche quotidiane, anche di natura dialettica. Rodari, nella sua Grammatica della fantasia, palesa l'importanza di tale facoltà, suggerendo alcune attività  utili a favorire il suo sviluppo, accompagnato da un'educazione linguistica.

LO SPETTRO DI RAGIONE E LIBERTÀ NELLA METAFISICA CAPITALISTICA


La logica del sistema è globalizzata e globalizzante. Le premesse teoriche sovrastrutturali estirpano le radici spirituali; la struttura estirpa la rimanente radice materiale. L’amore classico per l’equilibrio e la misura è stato spodestato dall’arricchimento a dismisura. Siamo certi che la libertà è ben lontana dall’essere raggiunta.  



SULLE NOSTRE INSODDISFAZIONI COMUNICATIVE


La comunicazione, attraverso la parola, non sempre sembra essere una metodologia da ritenersi esaustiva e soddisfacente nel riflettere quello che è il nostro pensiero: con essa entra in gioco la decontestualizzazione che tutti attuiamo quando comunichiamo con un'altra persona.

LA RISCOPERTA DELLA POLITICA


Ma se mettessimo tra parentesi l’attuale discussione politica, per tornare all’essenza della politica stessa, alla sua origine nell’insicurezza che oggi cerca conforto nell’opinione difesa a spada tratta? Forse sarebbe utile a superare la sterilità dell’attuale dibattito e riacquistare una consapevolezza del fine (legato a quella origine precedente) che vogliamo raggiungere.

TRA FANGO E LACRIME MA IN UN ETERNO SOLE D'AMORE


La nostra esistenza è amore: è per quell'amore che abbiamo vissuto fino al momento in cui pensiamo di aver perso ogni cosa, persino la nostra vita che ritenevamo essere aggrappata alle braccia di chi ora non ha più respiro. Non c'è cosa più vera di pensare di essere legati anima e corpo alle persone, ma ciò è vero perché è l'amore che ci lega a loro.



IL MANCATO CONFRONTO NELLA SOCIETÀ POSTMODERNA


È proprio per questo che il confronto diventa scontro: le varie opinioni – non potendo confrontarsi, poiché nessuna di essa è sorretta da una ragione – finiscono per scontrarsi in modo violento, al fine di trovare quale opinione abbia più “valore”.

IL POSTO DEL FILOSOFO


Ragionando con il mondo, muovendo e producendo le idee: è così che i filosofi, come l’occhialuto Amilcare, possono contribuire al cambiamento della collettività e al suo arricchimento culturale, morale ed etico.

LA FILOSOFIA DELLE SCIENZE EMPIRICHE


Non era questa la scienza di Bacone e Galileo, che conoscevano l’importanza della riflessione sull’Intero e che si proponevano, mediante le proprie constatazioni speculative, di «accordare qualche canna di [quell’]organo discordato» che era la filosofia vigente. 



IL RAPPORTO DIALETTICO CON L'ALTRO: LA STORIA DELL'INNOMINATO


Tutto ciò che desiderava non era altro che un ordine interiore, che nel momento di massimo movimento gli si pose davanti: era l’aver presente l’altro dentro di sé, il considerare Lucia come parte della propria vita, il prendersi le proprie responsabilità, il tener conto dei sentimenti dell’altro per compiere le proprie scelte. 

NEI MEANDRI METAFISICI DEL CAPITALISMO


Quali sono le basi del sistema vigente, inteso come sistema economico, politico, sociale, cioè come sistema globale? Potrebbe stupire come a fondamento del sistema vi siano connessioni che intercorrono tra nichilismo e relativismo, scaturiti da processi culturali e non ricollegabili a fattori strutturali. Quanto profonde sono le radici del sistema?  

IL CONSUMISMO DI ADORNO AI TEMPI DEI SOCIAL E DELLA CRISI


La situazione diventa tanto più paradossale di fronte al sempre più marcato divario tra il vero ricco, il grande imprenditore di multinazionali, il politico – tanto per fare degli esempi – e tutti gli altri. Una situazione che ricorda gli anni d’oro della classe sociale aristocratica, contrapposta al popolo e alla piccola borghesia.



LA DIGNITÀ DELL'USATO, SCARTATA


Il mercato dell’usato allora, visto ora come di (seconda) scelta costretta, deve venir investito di una dignità molto più grande di quello del nuovo, diventando l’oggetto di una scelta volenterosa, carica di responsabilità individuale sensibile all’universale, c’è bisogno di un capovolgimento. 

SENZA LIMITI, SENZA "FINE"


Inseguire la vuota aspirazione a non avere limiti, significa non dedicarsi alla ricerca del riconoscimento di quali siano quei particolari limiti di ostacolo alla realizzazione del proprio credere, con cui è giusto e doveroso confrontarsi; volerli invece oltrepassare tutti indiscriminatamente è come abbandonarsi ad un vagare senza meta, nel mare indefinito dei desideri, il cui appagamento ci si illude possa rendere felici.

LA TRADIZIONALE OSPITALITÀ OCCIDENTALE


Due personaggi in particolare non offrono ospitalità al protagonista errante: sono le figure innanzitutto del ciclope Polifemo, che dapprima accoglie Ulisse e i suoi ma solo per mangiarseli poi, e di uno dei Proci, Antinoo, che maltratta il mendicante sotto le cui spoglie si cela però il re di Itaca appena tornato a casa.



AI MARGINI DELLA LIBERTÀ UMANA 


Come possiamo noi agire in maniera indifferente rispetto al modo in cui valutiamo una certa situazione? Se sarò obbligato a decidere fra salvare un uomo che annega o andare a comprarmi un panino al bar, potrei mai optare per la seconda ipotesi se il mio giudizio mi fa considerare come migliore scelta salvare l’uomo?

ELOGIO DEL DIALOGO

di Leonardo Bruni


Che cosa c'è, quando la mente è stanca e abbattuta, e quasi disgustata dalla lunga e assidua occupazione, che meglio la rinfreschi e rinnovi, dei discorsi scambiati in comune, mentre la gloria, se si superano gli altri, o la vergogna, se si è superati, spingono con maggior vigore a studiare e a imparare?

LA FALSA UMILTÀ DEL RELATIVISTA


Il relativismo, che loro professano, crede banalmente che l'umiltà sia un pregio proprio di chi non riconosce l'assolutezza della verità. In realtà è esattamente l'opposto: solo chi riconosce che esiste una verità unica ed assoluta è abbastanza umile da sottomettersi gioiosamente al comando della ragione.



ENCICLOPEDISMO PER UN'UMANITÀ FUTURA. DA BAYLE A WIKIPEDIA


Internet è la potenzialità di un sogno che appartiene alle notti dell'umanità, mai pienamente visualizzato fino a quando Pierre Bayle, alla luce di un'alba epocale, ha iniziato a raccontarcelo. La trama di quel racconto si legge nei capitoli dell'avvenire.

REDDITO DI CITTADINANZA


È dal libro di Stefano Feltri  Reddito di cittadinanza. Come. Quando. Perché che si cercherà di comprendere da dove nasce l’idea di un reddito di cittadinanza, come sono considerati i poveri e se queste due cose possono essere correlate tra loro. I poveri, ecco chi sono per la maggior parte di coloro che urlano contro il reddito di cittadinanza: dei fannulloni, dei buoni annulla.

IL VALORE DEL SUCCESSO


Non è difficile scorgere che se non vi è alcunché di significativo da mostrare, allora tutta quell'agognata trafila mediatica risulta qualcosa che non solo non ha merito alcuno, ma che non è nemmeno auspicabile perché non renderà felici. Il successo ha senso unicamente come mezzo di trasmissione di valori.