Social Media Stoicism

Cosa direbbero Zenone, Crisippo, Seneca, Epitteto e Marco Aurelio se avessero dei profili social?  


Lo trovi su Amazon, sul sito dell'editore flacoedizioni.com o nella tua libreria di fiducia!





Nel pensiero di Blaise Pascal è possibile intravedere una filosofia dell’esercizio. Sebbene il filosofo francese prenda le distanze dalle filosofie ellenistiche, nei Pensieri offre una lucida analisi dei mali che affliggono l’animo umano e fornisce a un tempo importanti strumenti per “convertire lo sguardo”, per cambiare in modo radicale il nostro atteggiamento nei confronti dell’esistenza. Nella scia di un importante filone storiografico che tra i suoi esponenti principali ha studiosi come Pierre Hadot e Martha Nussbaum, il presente contributo si propone di individuare i logoi terapeutici della riflessione pascaliana. 

di Giuseppe Gallelli


Il libro Quale Europa: capire, discutere, scegliere, a cura di Elena Granaglia e Gloria Riva, delinea una prospettiva d'Unione Europea che punta a democrazia e diritti, con obiettivi quali una democrazia economica, il superamento delle disuguaglianze, il miglioramento delle politiche di coesione e del Welfare, politiche efficaci a proteggerci dalla crisi climatica, nonché altri obiettivi nell'articolo esplicitati; soprattutto, però, una Unione che privilegi missioni internazionali tra i Paesi del mondo per diffondere cultura e politiche di cooperazione e di pace.


di Giovanni Lunardelli


Cosa significa comprendere filosoficamente il fenomeno della tecnica? Qual è lo sfondo entro cui questo si definisce? La tecnica può essere adeguatamente compresa solo se considerata alla luce della filosofia moderna, e dunque dell’emancipazione della soggettività e della sua contrapposizione all’oggetto. Questo “schema” teoretico puro è la struttura portante della modernità, e come tale si riflette in ogni specifico fenomeno dell’epoca, tra cui anche la scienza stessa. La tecnica non è altro che la compiuta concretizzazione di questo rapporto teoretico.



«Le donne si prendono con Dio una libertà che gli uomini neanche si sognano». Così Luisa Muraro delinea il concetto di mistica femminile ne Il Dio delle donne (Marietti1820, 2020). In un’analisi approfondita che segue una lunga linea temporale da Medioevo a Novecento, e che rianima soprattutto l’onore per la beghina Margherita Porete, la Muraro crea un vademecum di scritti mistici di note filosofe e scrittrici per ribadire che una mistica femminile esiste ed è ben lontana dagli indottrinamenti della teologia tradizionale.


Passata in sordina nel grande mondo delle recensioni online e del battage pubblicitario, Fallout è un piccolo gioiello: una prima stagione con otto episodi di pura follia. Gli autori della serie,  Geneva Robertson-Dworet e Graham Wagner, si ispirano all’ambientazione post-apocalittica della serie di videogiochi omonima, e mescolano sapientemente gli ingredienti: abbiamo sangue a fiotti, violenza gratuita, aberrazioni genetiche, il tutto condito da una splendida colonna sonora anni ’50 che ci ricorda di continuo la particolarità di questa ucronia.

di Michele Ciraci


Secondo Tommaso il bene comune è l’obiettivo che le leggi si devono proporre. Tuttavia, un tale concetto ha in sé talune implicazioni autoritarie che fanno sì che esso venga rigettato da alcuni filosofi. Tale dibattito è un conflitto tra due epoche della filosofia: quella antica e quella moderna. 




Con l’avvento dei social i caratteri della società dello spettacolo, già individuati da Débord negli anni ’60, raggiungono la loro forma più matura.“Ciò che è buono appare” e “ciò che appare è buono”; regna una visibilità assoluta in cui bello, bene e vero coincidono nell’apparire. L’attenzione si sposta dalle cose all’informazione e ai dati; si vive tra le “non cose”. Sui social l’influencer esprime la parabola di un io che si “informatizza”. La vita è infatti tradotta in reel, stories, feed, ecc. L’io non è più né poter essere né cosa oggettivata dallo sguardo dell’altro: diventa un’entità frammentata, sovraesposta all’occhio onnipotente di uno spettatore anonimo e controllata dagli algoritmi. All’interno di queste dinamiche sta emergendo negli ultimi tempi quello che a prima vista sembra un semplice epifenomeno: il professore influencer. Ma si tratta realmente di un effetto secondario? In che modo i docenti influencer incidono sul divenire della relazione educativa? Di fronte alle tante celebrazioni acritiche e alle prese di posizione polemiche è importante tentare una descrizione che colga le peculiarità della spettacolarizzazione della scuola.


Unire l'Europa, o difendere la piena indipendenza dei singoli stati del Vecchio Continente? È questo il principale problema su cui si dividerà la politica europea. L'obiettivo di questo articolo è riflettere su questo tema, prendendo in considerazione alcuni passaggi di Niccolò Machiavelli ed Enrico Corradini che trattano il rapporto tra gli stati e la guerra.


Hazbin Hotel è una serie tv animata, dal carattere irriverente e fuori dagli schemi. Una serie che gioca con il binomio paradiso-inferno, creando personaggi artisticamente originali, e che mostra – se si supera la prima impressione, che potrebbe dar l’idea di avere davanti un’opera di divertimento frivola – la capacità di riflettere su una tematica evergreen: si può sempre rimediare ai propri errori?




Non c’è dubbio che quello verso Scurati sia un deprecabile atto censorio, e forse una sconfitta sul piano tattico da parte di Meloni che ha ottenuto l’opposto di quanto voleva. Ma sul piano strategico non c’è miglior egemone di chi può scegliersi i propri nemici, e Giorgia ne ha scelto uno le cui idee sono in sostanziale continuità con le sue. Le vere voci sovversive non verranno manco mai invitate in RAI. Geniale e terribile.


Il tema della morte appartiene al dibattito filosofico fin dai suoi primi albori. Si direbbe tuttavia che i pensatori degli ultimi due secoli ne abbiano riscoperto l’importanza sotto una nuova luce, associando forse quanto mai prima la fine della vita umana al suo dispiegarsi nel tempo. Cosa caratterizza il concetto contemporaneo della morte in filosofia? E come può la morte, termine ultimo di qualsiasi andare, fare pur sempre parte di ogni nostro passo?

di Michele Rossi


INCURSIONI  come per le battaglie reali, anche in quelle filosofiche sono essenziali le incursioni. Accanto a riflessioni approfondite, critiche articolate e ricostruzioni letterarie, ecco una rubrica leggera, irriverente e ironica. Armata delle peggiori intenzioni e delle migliori provocazioni, si dedicherà a scorribande tra le file della politica interna, dei media mainstream, degli intellettuali o presunti tali, del cinema e di qualunque cosa passi per la testa dell'autore. Buona lettura!



Quello che conta del viaggio è solo il cammino, ha ragione Antoine de Saint-Exupery riferendosi al suo piccolo personaggio, il principe. Esso è “duraturo”, lascia le sue tracce nel vissuto di chi lo compie, mentre lo scopo, se si guarda bene, risulta essere “un’illusione”. È il film Povere Creature! ad essere una lunga e fantasiosa narrazione del viaggio la cui protagonista è una donna che decide di incamminarsi lungo la tortuosa strada dell’appassionata consapevolezza. Non solo di passione, ma anche di ragione – sempre che le due si possano davvero separare – condirà la sua nuova esistenza. Bella Baxter si nutre di esperienze e tenta di leggerle attraverso le lenti che estrapola dalle sue importanti letture. Il libro è un’ascia, per Kafka, che deve essere usata per rompere il ghiaccio che è dentro di noi, e credo che questa felice metafora sia efficace anche per riferirci al più generale viaggio: un cammino rigoglioso di scoperte che corrisponde al tempo stesso che trascorriamo sulla Terra. Camminare significa mettere da parte le chiavi dei nostri sensi per poter lasciarli aperti, in attesa della vita.


Nate per preservare il ricordo di un mondo spirituale sparente allo sguardo dell’anima umana, le fiabe testimoniano ancora oggi la presenza di una Superiore Realtà delle Cause, di cui il nostro mondo materiale è soltanto l’ombroso riflesso. Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (1865) e Alice attraverso lo Specchio (1871) di Lewis Carroll sono tra quelle che, nel repertorio favolistico mondiale, più di altre ne recano l’impronta. I due racconti del genio inglese si propongono segretamente al Lettore come testi d’iniziazione, capaci di ricondurre la sua anima, dopo la caduta nel regno dualistico della materia, all’altezza e alla logica vivente dello Spirito.   

di Nadia De Sario


La prima parte si è aperta con la domanda sulla correttezza o meno della parola “antropocene”, evidenziando il fatto che non tutti gli esseri umani siano responsabili dell’attuale disastro climatico; si è conclusa, quindi, con una critica molto forte all’attuale concezione della natura come un qualcosa da possedere, come un qualcosa da sfruttare; questa seconda parte mette in luce una soluzione pratica, un modo per cambiare l’attuale stato delle cose attraverso uno sguardo diverso e un sistema produttivo in armonia con la natura. 



di Nadia De Sario


Antropocene deriva dalla parola greca “Anthropos” che indica la specie umana, l’essere umano in generale al di là delle sotto-categorie etniche, sessuali, di classe. Ma sottolineare che in questa era geologica sia predominante l’anthropos sarebbe come implicare che la responsabilità dell’attuale disastro climatico sia dell’essere umano come specie. È interessante quindi vedere che, in alcuni contesti, l’universale maschile viene non solo adoperato per indicare l’umanità nel suo complesso, ma anche difeso in virtù della conservazione di regole grammaticali o tradizionali. E nel contesto del cambiamento climatico, si è appunto scelto di usare l’universale anthropos. In questo breve articolo cercherò di scavare a fondo queste ragioni, mostrando che in realtà quest’era geologica dovrebbe essere chiamata in altro modo. 


La biografia di Simone Weil ha molti tratti misterici e la sua partecipazione alla Guerra di Spagna nei corpi delle Brigate internazionali antifranchiste è uno dei più enigmatici.


Nelle dinamiche contemporanee prive di punti di riferimento e certezze, la riflessione di Camus ci aiuta a mantenere indomito quello spirito di rivolta comune a tutta la natura umana. Partendo da questo senso di condivisione, quali sono i mezzi e le idee adatti a rifondare la nostra società?





  • Canale Telegram: t.me/gazzettafilosofica