Per risolvere il nostro tempo – questo enorme problema – e non aggravarne le contraddizioni, bisogna innanzitutto comprenderlo lucidamente. Una lucidità che alcune opere aiutano ad acquisire, come il volume Darwinismo e politica.


di Nicolò Gasparetto


Rischiare è rischioso. Non farlo, forse, lo è ancora di più.



Il nostro rapporto con il tempo, che consideriamo prezioso e che conserviamo così gelosamente, può davvero definirsi sano e costruttivo? La vita che conduciamo e organizziamo in maniera così minuziosa, senza mai abbandonarci a ciò che non pianifichiamo, può veramente identificarsi come piena e appagante?


La felicità è il premio della continua lotta contro noi stessi, contro i nostri appetiti. Non è la soddisfazione di essere stabilmente ciò che si è, ma il continuo mettere alla prova il nostro essere.


Videogiochi e profitto. Leggiamo con Marx lo sfruttamento nell’era digitale.




Rileggendo l’Apologia di Socrate mi è subito balzato all’occhio un aspetto curioso, ma che vorrei far vedere essere categoriale e necessario, della condanna del maestro di Atene. Le accuse che gli sono state rivolte sono simili a quelle che ancora oggi vengono addossate alla filosofia. Tale constatazione mi fa pensare che ci sia una sorte comune tra Socrate e la filosofia, entrambi accusati di commettere gli stessi errori. Perché alla fine cos’è Socrate se non l’incarnazione della filosofia, fattasi presente in un determinato luogo e tempo?

di Andrea Carli


Raddrizzare il tronco di un albero cresciuto storto risulta difficile o quasi impossibile mentre sorvegliare la sua crescita verticale tramite un sostegno fin dal primo germoglio si dimostra efficace: questo è il potere dell’educazione. Riuscire a comprendere da subito le categorie necessarie al movimento dialettico della ragione permette di non far proprie quelle abitudini errate, quelle consuetudini inspiegabili e quei dogmi indistruttibili che rendono insidioso il processo di ricerca della verità.


Per evitare che ogni nostro giudizio si appiattisca ad essere una mera constatazione dei piaceri del momento, Aristotele ci indica la direzione verso cui orientare lo sguardo. 



DEMOCRAZIA, SECOLARIZZAZIONE E SOLIDARIETÀ

di Paolo Piluso


Brevi considerazioni sulle prospettive della democrazia a partire da Jürgen Habermas.

 


Nicola Abbagnano e l’esistenzialismo: la ricerca di una “terza via” attraverso la quale salvare individualità e umanità e la filosofia vissuta come “saggezza”, capace di orientare l’uomo nello scenario delle possibilità e nella concretezza delle attività quotidiane.


Le lezioni di Martin Heidegger ci hanno insegnato il valore della “parola” e, di conseguenza, quanto una traduzione non sia mai innocente: ogni traduzione infatti nasconde e presuppone una determinata “posizione” di pensiero. Abbiamo applicato questa idea analizzando il problema delle traduzioni del testo heideggeriano Die Frage nach der Technik.



di Davide Zambon


La strada che porta alla felicità è tortuosa e difficile da percorrere, a tal punto da essere considerata alla portata di pochi. Ma chi sono questi pochi? Molte volte si tende a considerare i ricchi gli unici in possesso della felicità. Analizzando recenti studi sul rapporto tra ricchezza e felicità, questa convinzione non può che essere smentita.

di Valentina Bonaldo


Al giorno d’oggi i verbi convincere e persuadere sono usati come se avessero lo stesso significato ma, ciò è vero soltanto in apparenza, poiché nascondono una profonda e importantissima differenza.


Gli spostamenti dovuti ai cambiamenti climatici sono una delle più grandi sfide che l'umanità dovrà affrontare tra pochissimo tempo ma a monte occorre fare una riflessione sugli altri fattori che si uniscono, i quali appaiono in realtà strutturali.




Fra i temi del pensiero gramsciano, centrale è la ricerca di una politica che – nel volersi porre come rivoluzionaria rispetto all'assetto capitalista – sia realmente basata sul volere delle masse e avulsa da qualsiasi fatalismo rispetto allo svolgersi degli eventi in società.


Conservatore o rivoluzionario? Razionalista o romantico? Ermetico o scienziato? Dopo due secoli e mezzo dalla nascita, giustamente, lo celebriamo. Ma stentiamo ancora a capirlo.


Il 30 settembre si terrà la lezione inaugurale di Romanae Disputationes, concorso nazionale di filosofia per scuole superiori. Il titolo dell’VIII edizione del Concorso è “Affetti e legami. Forme della comunità”. Presenta il tema per la Gazzetta filosofica il Prof. Francesco Botturi (Università Cattolica), relatore della lectio magistralis di apertura. 



di Alessandro Tosolini


Ultimamente va di gran moda parlare di cancel culture. Di seguito, tutti i limiti di un dibattito non animato da grandi prospettive.


C’è un forte legame tra l’abitudine e la moralità comune. La connessione tra i due concetti è molto forte: dove è presente il senso comune allo stesso tempo sono stabilite una serie di consuetudini. Molto spesso si fatica a distinguere i due concetti.


Quali prospettive oltre l'orizzonte desolato?