Autentica bellezza

 

Corpi perfetti, visi perfetti, scatti perfetti: questo è quanto scorre, ogni giorno, sulle home dei nostri social network e ciò che più o meno direttamente influenza la nostra vita, ma soprattutto la visione che noi donne abbiamo di noi stesse.

 

di Emma Dal Molin

 

 

È risaputo che i canoni di bellezza esistano da sempre, anche se sicuramente in passato non costituivano l’ossessione che invece rappresentano oggi. Un tempo erano le donne prosperose, con seni prorompenti e fianchi larghi ad essere reputate belle e un modello a cui ispirarsi. Con il passare degli anni questi canoni cambiarono, diventarono via via sempre più inaccessibili, fino a raggiungere gli standard odierni. 

 

La forma di bellezza che viene manifestata oggi è quasi artificiale e per lo più universale, tendente a una perfezione che in natura raramente esiste. Questa, almeno per quanto riguarda l’universo femminile, è caratterizzata da nasi “alla francese”, labbra carnose e fisici esili e sottili; ciò porta le donne ad essere sempre più una uguale all’altra, perdendo così di vista la vera essenza di quello che ogni persona rappresenta ma soprattutto le caratteristiche particolari che ci rendono diversi e unici.

 

Questi canoni inoltre inducono le donne a ricorrere a una forma di attenzione ossessiva nei confronti della propria dieta e a prendere in considerazione un eventuale intervento chirurgico, per modificare quelli che loro definiscono “difetti”, ma che nella maggior parte dei casi, non sono da considerarsi tali.

 

L’eccessiva attenzione nei confronti della dieta causa spesso disturbi alimentari talvolta anche gravi come ad esempio l’anoressia e la bulimia, vere e proprie malattie a sfondo psicologico che determinano il rifiuto del cibo. Molte ragazze infatti, per aspirare ad avere un fisico come quello proposto dalla società, arrivano a rinunciare qualsiasi tipo di alimento.

 

Inoltre, l’Italia, secondo un sondaggio condotto nel 2018, si posiziona al 6 posto nella classifica mondiale per interventi chirurgici estetici praticati. Questi interventi fino a qualche tempo fa venivano richiesti da donne adulte che desideravano eliminare i segni del tempo; oggi invece la tipologia di donna che ricorre a questi ritocchi estetici è sempre più un modello di figura femminile giovanedi età compresa tra i 18 e i 29 anni.

 

Fino a poco tempo fa i punti di riferimento per l’universo femminile, a cui ogni donna poteva paragonarsi o aspirare, erano rappresentati solamente da qualche rivista e programma televisivo, in cui venivano esposti gli ideali di bellezza di quell’epoca. Si trattava sicuramente di una bellezza diversa da quella concepita oggi, più naturale e meno costruita, anche se dotata di qualche imperfezione.

 

Inoltre, da sempre le case di moda propongono per le loro campagne e sfilate modelle con fisici esageratamente magri, trasmettendo così messaggi sbagliati, come ad esempio che l’eccessiva magrezza sia un modello a cui ambire.

 

Marchi come Victoria’s Secret nel corso del tempo hanno ricevuto numerose critiche riguardanti la tipologia di modelle che venivano scelte e le diete che dovevano rigidamente seguire. Proprio a seguito di queste accuse, furono costretti a introdurre nei loro show annuali modelle dal fisico curvy; “costretti” perché, come disse il loro ex direttore marketing Ed Razek, poi dimessosi, in un’intervista per Vogue,  «lo spettacolo è fantasia», intendendo che le modelle curvy non rientravano in quei canoni imposti. 

 

 

Ad aggravare ulteriormente questa situazione è stato l’avvento dei social. Ormai oggigiorno ognuno è dotato di un account nei diversi media digitali, e su questi tanti di noi ci trascorrono ore intere. Quello che scorre sulle nostre homepage ormai è sempre lo stesso tipo di contenuti: modelle apparentemente perfette, senza alcun difetto. Ma quello che molti non sanno è che quelle foto, nella maggior parte dei casi, non corrispondono alla realtà ma sono invece frutto di ritocchi fotografici. Esistono infatti innumerevoli app, accessibili a chiunque, che hanno come funzione quella di modificare le foto, rendendo la vita più stretta, i glutei più prosperosi, la pelle levigata.

 

Queste tipologie di applicazioni non vengono utilizzate solamente dai personaggi pubblici ma anche da adolescenti e giovani, non necessariamente famosi, che prendendo sempre più a modello i contenuti pubblicati dai vip, ambiscono ad eliminare elementi di sé indesiderati, in quanto non corrispondenti agli ideali di bellezza concepiti oggi.

 

Fortunatamente in questi ultimi tempi le cose stanno pian piano cambiando. Sono sempre di più infatti le modelle e/o attrici che appaiono nei social senza filtri e senza ritocchi mostrando i segni dell’acne sul viso o della cellulite sulle gambe. Dovrebbe essere questo il ruolo dei social network; mettere a proprio agio le persone, farle sentire loro stesse e non far provar loro vergogna per quello che sono, o meglio dire per quello che non sono. Questo dev’essere il messaggio da trasmettere, far capire che la bellezza è unica nel suo genere e non è necessariamente quella che viene imposta dalla società.

 

5 aprile 2021