Il rapporto tra etica e politica in Sidgwick

 

Sidgwick ci sta dicendo che c’è una doppia relazione tra etica e politica: da una parte la politica deve emanare leggi che rispettino la moralità dei governati, dall’altra parte le leggi che vengono emanate, influenzano i doveri morali dei cittadini. C’è un’influenza reciproca tra etica e politica.

 

di Giacomo Lovison

 

Henry Sidgwick (1838-1900)
Henry Sidgwick (1838-1900)

 

I concetti sidgwickiani di etica e politica assumono il loro significato più proprio nel loro confronto. È proprio Sidgwick che nel primo paragrafo de I metodi dell’etica introduce la distinzione tra etica e politica, per spiegare meglio il significato di “metodo dell’etica”: 

 

« con “metodo dell’etica” si intende una qualsiasi procedura razionale attraverso la quale determinare che cosa gli esseri umani come singoli individui “devono” fare […] o “devono cercare di fare attraverso azioni volontarie". Usando la parola “singolo individuo” vengo a distinguere, almeno in via provvisoria, il campo dell’etica da quello della politica. »

 

Definire il significato di etica significa per Sidgwick mostrare la relazione tra etica e politica. La politica ha che fare con la comunità, con la sfera della società: «la politica ha lo scopo di determinare ciò che deve fare l’autorità di uno stato o la società politica e determinare come questa società deve essere costituita». L’etica si occupa al contrario dei doveri dell’individuo, della sfera personale: «l’etica ha lo scopo di determinare ciò che gli individui devono fare».

 

L’obiezione che si può fare a Sidgwick è la seguente: com’è possibile distinguere la moralità dell’individuo dalla moralità della comunità? Mi spiego meglio: la comunità è fatta di individui, se accettiamo la distinzione di Sidgwick ci ritroviamo nella situazione paradossale in cui un individuo dovrà seguire due morali diverse: la morale individuale e la morale della comunità.

 

Continuando con il ragionamento di Sidgwick, il filosofo inglese ci mette subito in guardia dall’errore di concepire la politica come subordinata interamente dall’etica:

 

« a prima vista può sembrare che la politica debba essere una branca dell’etica. Infatti, tutte le azioni dell’autorità sono azioni fatte da individui che agiscono da soli o in concerto con altri, e quindi sono sempre gli individui con le loro azioni che, […] riescono a mantenere e a volte a modificare la costituzione della loro società. »

 

John Atkinson Grimshaw, "Park Row, Leeds" (1882)
John Atkinson Grimshaw, "Park Row, Leeds" (1882)

 

Se affermiamo che l’etica comprende la politica, con lo stesso argomento potremmo affermare che qualsiasi attività umana deve essere compresa nell’etica: 

 

« quest’argomento non è decisivo perché seguendo un argomento simile l’etica dovrebbe venire a comprendere tutte le arti, sia quelle liberali sia quelle tecniche. »

 

A proposito di questo argomento Sidgwick, con un esempio, mostra l’assurdità dell’obiezione:

 

« per esempio, è parte importante del dovere morale del comandante di una nave e dei suoi subordinati fare in modo che l’imbarcazione navighi in modo adeguato, ma non riteniamo che l’etica includa lo studio delle regole della navigazione. »

 

Esprimendo il pensiero di Sidgwick in un altro modo: se le attività umane sono sempre parzialmente etiche, d’altra parte è assurdo affermare che ogni attività umana ha come fine ultimo la moralità.

 

Il rapporto invece tra etica e politica è di diversa entità per Sidgwick. La politica emanando le leggi, regola la vita dei governati e determina i doveri morali dei cittadini

 

« emanando le leggi e facendole rispettare, l’autorità statale ha il compito di regolare la condotta esterna. […] E queste norme devono non solo essere in armonia con la moralità perché, ovviamente, non c’è il dovere morale di costringere la gente a fare ciò che ha il dovere morale di non fare –, ma devono esserlo anche perché il diritto della propria società determina in maniera rilevante quali sono i doveri morali particolari propri di un individuo, anche al di là della sfera della condizione giuridica. »

 

Sidgwick ci sta dicendo che c’è una doppia relazione tra etica e politica: da una parte la politica deve emanare leggi che rispettino la moralità dei governati, dall’altra parte le leggi che vengono emanate, influenzano i doveri morali dei cittadini. C’è un’influenza reciproca tra etica e politica.

 

John Atkinson Grimshaw, "Notturno di Whitby" (1883)
John Atkinson Grimshaw, "Notturno di Whitby" (1883)

 

Il filosofo inglese introduce un’altra coppia di concetti per spiegare il rapporto etica–politica:

 

« quando esaminiamo in modo più ravvicinato il rapporto che in questo modo si instaura tra l’etica e la politica, vediamo subito che si deve tracciare una distinzione tra il diritto attuale o positivo, e il diritto ideale o diritto come deve essere. È per quest’ultimo che la teoria politica stabilisce i principi, ma è il diritto attuale o positivo, e non quello ideale, che determina soprattutto la condotta giusta di un individuo qui e ora. »

 

Il diritto ideale ha a che fare con i principi che stanno a fondamento della teoria politica, il diritto positivo stabilisce la condotta che un individuo deve seguire nella situazione particolare.

 

Il diritto ideale e quello positivo sono i due fuochi attraverso cui Sidgwick spiega il rapporto tra etica e politica: il diritto positivo stabilisce la giusta condotta nella particolarità della situazione, il diritto ideale ha a che fare con i principi della teoria politica.

 

Nel rapporto tra etica e politica sidgwickiano, l’etica mantiene comunque un ruolo regolativo:

 

« appartiene all’etica sia il compito di determinare il fondamento e i limiti dell’obbedienza all’autorità statale, sia il compito relativo alla concezione generale del dovere politico, almeno fintanto che esso va al di là della mera obbedienza. »

 

Sidgwick cerca con la sua analisi di giustificare una distinzione tra etica e politica, i suoi tentativi però sono sempre contraddittori. Le differenze trovate da Sidgwick sono sempre estrinseche, il filosofo inglese non indaga effettivamente i concetti, ma si limita a dare significati arbitrari alle parole etica e politica.

 

Come abbiamo visto, il rapporto tra etica e politica in Sidgwick non è chiaro, il filosofo inglese dà varie interpretazioni del rapporto tra etica e politica. Si passa da una distinzione definita e individuabile a una distinzione fluida, in cui i concetti di etica e politica si influenzano reciprocamente.

 

15 luglio 2020