Aprile

Con Maddalena Tommasi; Testo di Michele Rossi; Editing di Mario Ferdinandi


Immersi nella società consumistica occidentale, spesso non sappiamo più applicare insegnamenti antichissimi. È il caso del Buddismo, ridotto alla stregua di una tecnica meditativa Zen per ricaricarci tra un turno di straordinari e l’altro. 

Ma siamo sicuri che gli insegnamenti originali del Buddha fossero tutti ascetismo e meditazione? 

E se al cuore del buddismo non ci fosse il Nirvana, ma la ricerca di una vita giusta in uno stato giusto? 



Con Maddalena Tommasi; Testo di Gabriele Zuppa; editing Mario Ferdinandi


Cartesio ha davvero separato mente e corpo? Ha davvero insegnato all’Occidente a diffidare delle emozioni? Nel suo celebre libro L’errore di Cartesio, il neuroscienziato Antonio Damasio sostiene che la mente non può essere compresa senza il corpo e che i sentimenti sono il fondamento stesso della razionalità. Secondo lui, la tradizione cartesiana avrebbe prodotto una frattura artificiale tra pensiero ed emozione. Ma è davvero così?

In questo video torniamo ai testi di René Descartes, in particolare a Le passioni dell’anima, per scoprire cosa dice realmente il filosofo sulle emozioni, sul corpo e sul loro rapporto con la mente. Scopriremo, viaggiando fra filosofia e neuroscienze, che la questione è più complessa di quanto spesso venga raccontato: forse, l’errore, più che di Cartesio, è di chi non ha saputo leggere i suoi testi.




A un certo punto della vita ci rendiamo conto di essere diventati adulti: non ci sono più i genitori a dirci cosa dobbiamo fare. Tocca a noi decidere come organizzare le nostre giornate, e qui nasce il problema. Come dare forma alla quotidianità, se non abbiamo una bussola che ci mostri il senso delle nostre vite?

Può sembrare una domanda astratta, eppure è di una concretezza disarmante nell’epoca postmoderna — un’epoca in cui siamo stati abituati a concepire come privo di significato l’incedere del mondo e, di conseguenza, la vita di ciascuno di noi. A che pro svegliarsi la mattina, andare a lavoro, interessarsi agli altri, se le nostre azioni non sono animate da un senso che le vivifica, da qualcosa che ci faccia sentire vivi perché consapevoli di fare ciò che per noi conta davvero?

David Foster Wallace, scrittore e saggista statunitense vissuto a cavallo fra il XX e il XXI secolo, ci invita ad affrontare una delle domande — forse la domanda — centrali per ogni essere umano: qual è il senso della mia vita?