FORMATORI

Salvatore Grandone 

 

Salvatore Grandone insegna Storia e Filosofia nei Licei ed è laureato in Filosofia e in Filologia moderna. Ha conseguito due dottorati di ricerca, in Scienze filosofiche presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e in Lettres et Arts presso l’Università Stendhal Grenoble III. Studioso esperto del pensiero di Henri Bergson — al quale ha dedicato numerose monografie, traduzioni e articoli — si occupa prevalentemente di filosofia francese moderna e contemporanea. Allo studio accademico affianca un profondo interesse per la didattica e le pratiche filosofiche, ambiti che lo vedono impegnato come formatore per docenti e divulgatore per appassionati, collaborando anche con prestigiosi gruppi editoriali come Rizzoli-Mondadori Education.      

Sul versante della saggistica e della divulgazione ha pubblicato numerosi studi in riviste specializzate e i volumi L’esercizio del pensiero (2020), Duelli filosofici (2023) e Vivere con filosofia (2025). Descrizione

 

Si possono leggere alcuni dei suoi contributi su Gazzetta filosofica:

 

L'idealismo come stile di vita

La coppa del miele e dell'acqua sorgiva: Platone e la vita felice

Essere felici con Spinoza

Essere gentili con Bergson

Guarire dalle illusioni con Parmenide. Un percorso terapeutico

 


Gabriele Zuppa

 

Laureatosi in filosofia nel 2005 a Padova con una tesi sul nichilismo e la crisi dei valori (Esprimersi ed essere, 2008), dal 2007 è docente di Filosofia e Storia nei licei. Dopo le specializzazioni in Studi interculturali a Padova (2008) e in Counseling a Venezia (2010) consegue il Dottorato di ricerca in filosofia teoretica a Trento (2014). È stato presidente dell’associazione culturale AttivaMente, con cui ha dato vita ad attività di ricerca e pubblicazioni su Nicolás Gómez Dávila (2013), tra cui la monografia, con Antonio Lombardi, Nicolás Gómez Dávila e la Modernità (2015), la traduzione e la cura di saggi di Gómez Dávila (Apocalisse democratica, 2018) e la curatela della prima edizione italiana delle Notas di Gómez Dávila (2016). È stato ideatore della collana animAMundi (AM), nella quale ha pubblicato: Trilogia sul fondamento (2011), Fondazione dell’anima e della democrazia (2014). Successivamente ha pubblicato il saggio Gli strani casi del Dr. Darwin e di Mr. Marx. Il destino tragicomico di due teorie: il Novecento (2015) e il libello filosofico Platone democratico (2016). Gli studi sul darwinismo sono proseguiti attraverso lo studio del filosofo scozzese D.G. Ritchie del quale ha pubblicato la raccolta di saggi Darwinismo e politica (2020). Negli ultimi anni ha continuato lo studio di questioni teoretiche, dedicandosi in particolare ai concetti di verità e di universale.

 

Si possono leggere alcuni dei suoi contributi su Gazzetta filosofica:

 

Sul senso della filosofia

Leopardi e il «sistema dell’egoismo»

Il coraggio di superare il capitalismo e il ruolo della filosofia

Anche un «dio» si può sbagliare. Wittgenstein tra aneddoti ed “ingenuità”, meraviglia ed angoscia

L'inconsistenza del mondo

 


Francesco Pietrobelli

 

Francesco Pietrobelli è docente di sostegno delle scuole superiori di secondo grado, specializzato sul sostegno e abilitato all'insegnamento della storia e della filosofia. Laureatosi a Padova in scienze filosofiche, è tra i fondatori di Gazzetta filosofica, realtà con cui ha pubblicato la maggior parte dei suoi articoli e in cui ha curato la collana di pubblicazioni "AM Edizioni". Fra le sue più recenti pubblicazioni, c'è Social Media Stoicism con Flaco Edizioni (2023), in cui si riflette su come affrontare con efficacia il mondo dei social grazie alla filosofia stoica.  

 

Si possono leggere alcuni dei suoi contributi più recenti su Gazzetta filosofica:

 

Il filosofo è chi scrive libri o chi vive bene?

L’importanza di non essere Eutifrone

Fare filosofia o non fare niente

Libera da tutto o diretta al concetto? Lo sviluppo della musica nell’“Estetica” di Hegel

Ha senso lottare contro il destino?

È vietato criticare la cultura altrui?

 


Michele Mariani

 

Michele Mariani è docente di diritto ed economia politica, filosofia e scienze umane nella scuola secondaria di secondo grado. Si è laureato all’Università di Macerata in scienze politiche e relazioni internazionali, con una tesi dal titolo "La politica insorgente. Linguaggio politico e nuovi media", nell’ambito del corso di studi in politiche europee e relazioni euromediterranee.

È membro del gruppo di ricerca di Gazzetta filosofica, con cui ha pubblicato i suoi ultimi articoli. Collabora con l’Istituto Gramsci Marche, associazione culturale e centro di ricerca che svolge attività di divulgazione storica e culturale attraverso l’organizzazione di conferenze, mostre, seminari e convegni. Ha inoltre pubblicato articoli e contributi su diverse riviste online, affrontando temi legati alla filosofia, alla storia, alla scuola, all’ecologia politica, alla sociopolitica, al linguaggio e alla comunicazione politica.

 

Si possono leggere alcuni dei suoi contributi qui:

 

Discorsi sull'autodeterminazione dei popoli

Immagini e iconomanie del contemporaneo: medium o messaggi di rappresentazione 

Tra mito e realtà: Prometeo e la civiltà cibernetica del progresso

Bologna, 2 agosto 1980, ore 10.25

Perché è tornato il militarismo?

A scuola di cittadinanza

La riforma della giustizia: un attacco alla democrazia e alla separazione dei poteri

A lezione di cittadinanza nelle classi multietniche

 


Pia Giusy Bracco

 

Pia Giusy Bracco è una studentessa di Scienze filosofiche, corso magistrale all'Università Aldo Moro di Bari. Si è laureata in Filosofia nella medesima università con una tesi in Ermeneutica filosofica (2024). Ha partecipato ad una Winter School nella Philosophy House a Fujairah a febbraio del 2026, dove si è svolto un ciclo di lezioni dal tema ''AI and Humans as Cultural Beings''. È componente della segreteria di redazione di Logoi.ph e membro di Gazzetta filosofica, con cui ha pubblicato diversi articoli.

 

Si possono leggere alcuni dei suoi contributi su Gazzetta filosofica:

 

Sussurrare la morte prima che essa giunga

Sull'indeterminatezza dell'angoscia

La lettura che si pensa

Scrivere di sé quando il cielo si fa buio

Riflessioni su un film di Bergman: alla radice del dolore in Sussurri e grida

 


Nunzia Capasso

 

Nunzia Capasso è docente di Filosofia e Storia presso istituti di istruzione superiore dal 2013. Laureata con il massimo dei voti in Filosofia e poi in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, collabora dal 2017 con lo stesso ateneo come cultore della materia per le cattedre di Didattica della Filosofia e Filosofia Teoretica. Appassionata di divulgazione, è autrice di saggi e articoli e si impegna a rendere la filosofia accessibile a tutti, dai più giovani agli adulti, attraverso progetti extracurriculari e attività laboratoriali. Convinta che la filosofia non sia solo una disciplina scolastica, ma uno strumento per coltivare la consapevolezza e la cura di sé, si impegna a renderla viva e accessibile in ogni contesto educativo. Attraverso progetti didattici e iniziative culturali, promuove percorsi che aiutano gli studenti a interrogarsi, riflettere e sviluppare una visione più autentica e responsabile del proprio essere nel mondo. 

 

Si possono leggere alcuni dei suoi contributi su Gazzetta filosofica:

 

Guardare le stelle per orientarsi sulla terra

Imparare a ragionare: la filosofia che educa alla vita

Dalla TV ai social: la profezia di Popper sulla "cattiva maestra"

L'amicizia: una sfida esistenziale ed evolutiva