Domande aperte, relazioni e la filosofia come design concettuale: una riflessione sul pensiero di L. Floridi. 



di Benedetta Carlon


Quale sia lo scopo dell’esistenza umana, magnificamente è esposto nella celebre terzina dantesca attraverso la quale Ulisse si rivolge ai propri compagni di ventura: «Considerate la vostra semenza: | nati non foste a viver come bruti, | ma per seguir virtute e canoscenza.» (Dante, Comedìa, Inferno, XXVI)




Incontro con l'insegnamento Zen.




La negazione dei valori assoluti sfocia necessariamente nel relativismo. Ma arrendersi a questa conclusione significa abbandonarsi a quel nichilismo “passivo” di cui parlava Nietzsche. Tolta di mezzo la metafisica, è ancora possibile fondare un ordine morale? Il prospettivismo morale nietzschiano consente di riconsiderare la questione a partire dalla relazione che intercorre tra diverse istanze individuali all’interno di una comunità.




Nel Fedone di Platone, dialogo che racconta i momenti antecedenti alla morte di Socrate, tra i vari concetti presi in esame c’è quello di anima. Per chi non si occupa di filosofia questo termine potrebbe risultare obsoleto o mistico, in quanto nella nostra società non viene più usato, se non in alcune religioni. Quello che vorrei domandarmi con questo articolo è: perché non si parla più di anima e da che altra idea è stata rimpiazzata?




Due grandi registi hanno affrontato recentemente il tema del significato dei simboli nella vita dell’uomo. Ne sono uscite due opere cinematografiche di spessore: "Silence" e "Hidden life – Vita nascosta".




L'arte non deve essere mera ri-produzione di ciò che è ma produzione che tende all'universale.




Per risolvere la questione della Verità e tutte le problematiche ad essa connesse, potrebbe rendersi necessario andare "più in profondità", ponendo nuovamente la domanda sull'Essere.




La fabbrica ha da sempre suscitato grande interesse per intellettuali e studiosi di differente estrazione politica e sociale. Essi, da sempre, hanno versato fiumi di inchiostro scrivendo trattati ed elaborando ipotesi sulla vita e sul futuro del sistema industriale. Pochi di loro, però, hanno deciso di sacrificare la propria comodità per vivere realmente le dinamiche psico-sociali che si sviluppano all’interno di una fabbrica. Simone Weil, insegnante e filosofa francese della prima metà del ‘900, può essere annoverata tra questi pochi studiosi.




L'arresto di Assange e la sua vicenda giudiziaria si rivelano essere un esempio eclatante di come, nel sistema politico predominante, alcuni principi politici e sociali siano affermati a parole, ma tutelati parzialmente, a causa di interessi che prevalgono su di essi.