Vivere la vita

 

Perché fare e studiare la filosofia? Cosa ha da dire e da dare a noi esseri umani e alla nostra vita?

 

di Filippo Lusiani

 

 

Ci si domanda spesso quale sia il valore della filosofia, in che modo possa risultare significativa per le persone. La lamentela più frequente sembra essere quella che la dipinge come una disciplina fortemente astratta, di difficile comprensione ed inconcludente rispetto alle esigenze della vita. Non ci si può nascondere dietro un dito: fare filosofia, studiarne la storia, affrontare il pensiero dei grandi non sono cose da poco, e richiedono di certo una solida preparazione. D’altra parte si può affermare che la tendenza fortemente intellettualistica che spesso si respira negli ambienti universitari o nelle disquisizioni filosofiche, contribuisce ad alimentare la percezione di una presunta distanza della filosofia dalla realtà di tutti i giorni.

 

La questione è complessa, si potrebbe dire molto al riguardo, ma un punto di partenza potrebbe essere quello di notare che i pregiudizi che agiscono nei suoi confronti spesso scompaiono quando ci si concentra sullo svolgimento della filosofia stessa.

 

In primo luogo è necessario riflettere su quanto possa essere limitante bollarla come una disciplina teorica, contrapposta a quei saperi pratici che realmente influenzano e guidano l’esistenza e il comportamento delle persone. Dopotutto ogni teoria – in quanto speculazione stimolata da interrogativi e perciò tesa a ricercare risposte e raggiungere degli obiettivi – ha sempre delle ripercussioni pratiche: ogni sapere umano che si possa definire completo è composto da un’azione riflessiva e razionale e da una componente attiva e concreta. Lo stesso atto del filosofare è in sé un’azione, che dice molto della vita di chi lo esercita. Nel caso di molti pensatori l’indagine filosofica sulla struttura del mondo e sulla natura umana reca sempre con sé il tentativo di indicare all’uomo una via di comportamento etico-sociale che si accordi con i presupposti che la fondano. Alcuni di essi si attestano come attenti osservatori, dotati di un complesso sguardo antropologico; si rivelano interessati alla natura e alle relazioni degli uomini, nonché al funzionamento sociale e politico delle loro comunità. Arrivando a chiedersi quale sia il significato della libertà e dell’agire umano, il loro tentativo di trovare una risposta produce delle riflessioni inevitabilmente tangibili: essi sono la dimostrazione del fatto che i grandi filosofi non possono essere condannati a prendere per forza posto in una delle due grandi categorie, quella dei “teoretici” o quella dei “pratici”.

 

In secondo luogo è fondamentale avere e diffondere la consapevolezza che ogni operazione di pensiero umana è in sé un’operazione che ci trasforma, ci influenza e ci mette in relazione con gli altri. Siamo e saremo sempre delle persone, con una propria testa ed una propria storia, che si pongono in confronto fra di loro. E solo in quanto tali, ci possiamo aprire all’incontro con ciò che è stato prodotto da altri esseri umani come noi, in qualsiasi forma esso sia espresso. La filosofia si compie pienamente nella sua attività in quanto essa è fin da sempre pratica, per il solo fatto che procede dall’agire di una persona: un soggetto che si interroga, a partire dal proprio esistere. La filosofia è una modalità d’essere, di esprimersi e comportarsi, è vita che pensa se stessa, ma che non smette di vivere mentre lo sta facendo. A volte si vorrebbe fermarne il flusso per studiarla, per osservarla esternamente e quindi oggettivamente, si vorrebbe riflettere sull’esistenza, porla di fronte a se stessi per analizzarla; lo si può anche dichiarare e costituirne un sistema di pensiero, ma la verità è che non si può scappare dalla vita stessa.

 

La filosofia trascende la vita, gioca con il senso e i significati di essa, ma non ne esce mai, non la interrompe perché non può farlo. Il suo fascino sta nel fatto che essa è una modalità della vita stessa, una capacità che la vita ha di capirsi, di approfondirsi.

 

Filosofare è vivere la vita ampliandone ed approfondendone i termini. C’è chi non desidera farlo, e chi non può farne a meno; ma pur nelle più grandi differenze, siamo tutti figli di una vita che ci chiede di esserci e di renderle onore. 

 

 3 luglio 2019