Archivio 2019 

« Anche un'intera società, una nazione e anche tutte le società di una stessa epoca prese complessivamente, non sono proprietarie della terra. Sono soltanto i suoi possessori, i suoi usufruttuari e hanno il dovere di tramandarla migliorata […] alle generazioni successive. »

Karl Marx, Il capitale, III



« Quando il filosofo rinuncia a condurre, il giornalista si incarica di farlo. »

Nicolás Gómez DávilaEscolios, II  



« D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. »

Italo Calvino

 

« Le città sono qualcosa di più della somma delle loro infrastrutture. Esse trascendono i mattoni e la malta, il cemento e l’acciaio. Sono i vasi in cui viene riversata la conoscenza umana. »

Rick Yancey



« Non è emigrando in altre epoche che vinceremo il mondo moderno. Lo vinceremo obbligandolo a conoscersi, affinché la luce dell'intelligenza lo consumi. »

Nicolás Gómez DávilaEscolios, II



« Gli uomini si dividono tra coloro che si complicano la vita per guadagnarsi l'anima e coloro che sperperano l'anima per facilitarsi la vita. »

Nicolás Gómez Dávila, Escolios, II

 



« Attribuiamo al corpo tentazioni, ma il chiasso dei desideri viene dalla mente »

Erri De Luca, Aceto, arcobaleno



« Naufragium feci, bene navigavi”. » [Feci naufragio, proprio perché navigavo bene.]

Friedrich Nietzsche

« Wer gross denkt, muss gross irren. » [Chi grandemente pensa, deve grandemente sbagliare.]

Martin Heidegger



« Non si troverà mai, per quanto si faccia, una vera potenza tra gli uomini, tranne che nel libero concorso delle volontà. »

A. de Tocqueville, La democrazia in America



Gennaio 2019

« È preferibile "pensare" senza averne consapevolezza critica, in modo disgregato e occasionale, cioè partecipare a una concezione del mondo "imposta" meccanicamente dall'ambiente esterno, e cioè da uno dei tanti gruppi sociali nei quali ognuno è automaticamente coinvolto fin dalla sua entrata nel mondo cosciente [...] o è preferibile elaborare la propria concezione del mondo consapevolmente e criticamente e quindi scegliere la propria sfera di attività, partecipare attivamente alla produzione della storia del mondo, essere guida di se stessi e non già accettare passivamente e supinamente dall'esterno l'impronta alla propria personalità? »

A. Gramsci, Quaderni dal carcere